Medicina Fisiologica di Regolazione

Nascita della Medicina Fisiologica di Regolazione

La Medicina Fisiologica di Regolazione nasce in Italia ad opera di un gruppo di medici dell'Associazione Medica Italiana di Omotossicologia e docenti della scuola di Omeopatia, Omotossicologia e discipline integrate della stessa associazione supportati dal dipartimento scientifico della GUNA SpA  tra cui il dott. Enrico Biffi il quale ha introdotto le teorie riguardanti la fisica dei sistemi dinamici o complessi nell'ambito dell'insegnamento dell'Omotossicologia contribuendo così alla realizzazione delle basi teoriche della Medicina Fisiologica di Regolazione.

 

Le basi della Medicina Fisiologica di Regolazione

La Medicina Fisiologica di Regolazione (MFR) rappresenta l'evoluzione su basi scientifiche dell'Omeopatia e dell'Omotossicologia. Essa parte dai presupposti olistici posti dall'Omeopatia che considera l'uomo nella sua unità psicofisica e si prefigge di curare la persona nella sua interezza. Al pari dell'Omotossicologia considera l'organismo umano come un network integrato in un sistema adattivo dinamico termodinamicamente  aperto e, quindi, in continuo scambio d'informazioni (materia ed energia) con l'ambiente esterno.  Tale network, come evidenziato dalla ricerca contemporanea nell'ambito della fisiologia umana, è regolato dal Sistema Psico-Neuro-Immuno-Endocrino che utilizza sistemi di comunicazione rappresentati da macro-molecole in grado di consentire un armonico funzionamento dell'unità psicofisica.

Low Dose Medicine e medicina Fisiologica di Regolazione

Il nostro organismo utilizza le macromolecole regolatorie (citochine, ormoni, neuropeptidi, neurotrasmettitori, fattori di crescita etc) in dosi estremamente basse e in concentrazioni pari a quelle delle basse diluizioni omeopatiche (nanogrammi, picogrammmi etc). La MFR, pertanto, sulla base di tale presupposto utilizza diluizioni omeopatiche di tali sostanze al fine di operare il riequilibrio dell'organismo laddove questo sia stato perturbato determinando la comparsa di meccanismi adattativi le cui manifestazioni sintomatiche sono responsabili del quadro patologico e, quindi, della malattia. Tali dati sono attualmente supportati da varie ricerche i cui risultati sono stati riportati in vari lavori scientifici (vedi RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI)

Diete squilibrate nella loro composizione, qualitativa o nelle quantità assolute o relative dei nutrienti, possono contribuire, se non determinare, lo sviluppo di svariate patologie croniche attraverso diversi meccanismi.

Per quanto possa apparire paradossale, nonostante l'elevato apporto di cibo, anche nella società occidentale non sono rari gli stati carenizali di alcuni elementi nutriizionali quali vitamine, minerali ed oligoelementi che svolgono funzioni metaboliche e regolatorie fondamentali. Questo anche in associazione a stati di obesità. Spesso queste carenze alterando le funzioni cellulari contribuiscono alla genesi di patologie croniche che vengono trattate con farmaci i quali a causa dei loro stessi effetti terapeutici possono determinare ulteriori alterazioni dei sistemi di regolazione dell'organismo lavorando sugli effetti degli squilibri e non sulle cause che spesso restano occultate.

Un inquadramento clinico che permetta di tracciare un profilo psicologico e un intervento mirato e personalizzato mediante omeopatia, florietrapia, fitoterapia, auricoloterapia e agopuntura, può consentire più facilmente il raggiungimento di risultati che una sola prescrizione dietetica sarebbe difficilmente in grado di raggiungere.

In molti pazienti sotto dieta ipocalorica diventa difficile controllare lo stimolo della fame.  Lo stress, legato alla limitazione dell'apporto alimentare rispetto a quello abituale e desiderato, riduce gli effetti della dieta aumentando i livelli di cortisolemia. In questi casi il supporto olistico su indicato permette di migliorare l'adesione del paziente alla dieta attraverso una modulazione del senso di fame e quindi favorendo il senso di sazietà nonostante il diminuito apporto alimentare rispetto a quello routinariamente utilizzato dal paziente.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Khuda – Bukhsh A.R. – Towards understanding molecular mechanisms of action of homeopathic drugs: an overview. Mol. Cell. Biochem. 2003 Nov. 253 (1-2): 339 – 45;

Xi G., Reiser G., Keep R.F. – The role of thrombin and thrombin receptors in ischemic, hemorrhagic and traumatic brain injury: deleterious or protective? Journal of Neurochemistry, 2003, 84:3-9

Sukul N.C., Sukul A. – Farmacologia delle alte diluizioni. Salus Infirmorum, Padova; 2006;

Frenkel M. et Al. – Cytotoxic effects of ultra-diluted remedies on breast cancer cells. International Journal of Oncology 36:395-403, 2010; 

D’Amico L. et Al. – Low Dose of IL-12 Stimulates T Cell Response in Cultures of PBMs Derived from Non Small Cell Lung Cancer Patients. Journal of Cancer Therapy, Vol 3, 4A, 2012; 337-42

Radice E. et Al. – Low Dose of sequential-kinetic-activated interferon-gamma enhance the ex vivo cytotoxicity with early-stage colorectal cancer. A preliminary study. International Immunopharmacology 19 (2014), 66-73

La Medicina Fisiologica di Regolazione, permette un intervento su base olistica eintegrata in grado di affrontare i problemi di salute del paziente nel rispetto della fisiologia dell'organismo e della sua unità psico-fisica con l'intento di ripristinare lo stato di benessere dell'individuo


 

Richiedi un appuntamento con il dott. Biffi per una visita medica

 

Social Network