Diagnosi e trattamento delle intolleranze alimentari

Hai difficolta digestive e/o soffri di reflusso gastro-esofageo?

Soffri di allergie cutanee e/o respiratorie?

Ti svegli già stanco e soffri di debolezza durante il giorno?

Ti svegli gonfia al mattino?

Soffri di cefalea?

Ha  cominciato ad avere problemi d'ipertensione di recente insorgenza?


POTRESTI AVERE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI


Diagnosticare e curare l'intolleranza alimentare potrebbe risolvere o aiutarti a curare i sintomi che ti affliggono


 

DIAGNOSI E TRATTAMENTO DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI 

Nonostante il fenomeno delle intolleranze alimentari sia un problema sempre più diffuso la maggior parte dei medici specialisti in gastroenterologia e allergologia ne nega l'esistenza

L'intolleranza alimentare è uno squilibrio differente dalle allergie alimentari non essendo legata, almeno in fase iniziale, ad una risposta da ipersensibilità immunitaria. Spesso criticata nell'ambito della medicina accademica, che per lo più nega l’esistenza delle intolleranze alimentari, questo squilibrio della risposta dell'organismo ad alcuni alimenti risulta essere un problema in realtà in costante aumento. Le interpretazioni che vengono date al fenomeno sono spesso diverse e in realtà la maggior parte delle teorie, in effetti, non descrive meccanismi attendibili almeno sul piano teorico scientifico.

Il dott. Biffi s'interessa dello studio delle intolleranze alimentari da svariati anni e in più di vent'anni di attività clinica, l'applicazione di diete di eliminazione degli alimenti risultati positivi al test ha sempre, quasi sistematicamente, dato ottimi risultati in oltre 90% dei casi trattati così da poter escludere che si tratti di fenomeni episodici e di casi aneddotici.

L'esperienza clinica e gli studi condotti sui propri pazienti hanno permesso al dott. Enrico Biffi di formulare una teoria riguardante la patogenesi e fisiopatologia delle intolleranze alimentari. Egli definisce "intolleranza alimentare" una risposta disadattiva dell'organismo ad alimenti, spesso di natura proteica, che inducono una risposta da stress cronico con conseguente squilibrio della regolazione neuro-immuno-endocrina

Dovrebbe essere pertanto più corretto parlare di “SINDROME DA DISADATTAMENTO ALIMENTARE”.

La Sindrome da Disadattamento Alimentare, comunemente definita intolleranza alimentare induce una risposta da stress cronico agli alimenti, spesso di natura proteica introdotti con maggior frequenza o pressoché quotidianamente 

Lo stress indotto dagli alimenti crea uno squilibrio PNEI con ripercussioni a livello Psichico (ansia), Neurologico (astenia), Endocrino (ipertensione arteriosa, ritenzione idrica) Immunologico (abbassamento delle difese immunitarie o comparsa di allergie

Lo stato di stress cronico aumentando il cortisolo e creando una disbiosi legata allo squilibrio immunitario induce disbiosi e aumento della permeabilità intestinale

La disbiosi e l'aumento della permeabilità intestinale, indotti dalla sindrome da disadattamento alimentare, facilitano il passaggio per via anomala delle proteine a livello intestinale con sensibilizzazione delle stesse e trasformazione dell'intolleranza in vera e propria allergia agli alimenti, se il soggetto è atopico (predisposto alle allergie) o in uno stato infiammatorio di basso grado per formazione di anticorpi (immunoglobuline G) contro gli antigeni alimentari, se il paziente non è atopico.


LA VISITA PER LA DIAGNOSI E TRATTAMENTO DELLA SINDROME DA DISADATTAMENTO ALIMENTARE

  • ANAMNESI
  • ESAME OBIETTIVO
  • TEST KINESIOLOGICO PER LA RICERCA DEGLI ALIMENTI INTOLLERATI 
  • VALUTAZIONE EVENTUALE DISBIOSI
  1. PRESCRIZIONE DIETA PER INTOLLERANZA ALIMENTARE
  2. TRATTAMENTO DISBIOSI
  3. TRATTAMENTO EVENTUALE AUMENTO DELLA PERMEABILITÀ INTESTINALE
  4. TRATTAMENTO INTEGRATO EVENTUALE PATOLOGIA ASSOCIATA