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PUBBLICAZIONI


Biffi E.: "Microbioma e salute cardiaca"

 PNEI Review anno 2017 N.2 p. 24-36 Franco Angeli Edizioni (in corso di pubblicazione)

ABSTRACT

l microbiota intestinale (MI) è capace di influenzare i sistemi regolativi PNEI dell’ospite grazie all’asse funzionale Microbiota-Gut-Brain-Axis (MBGA) e al proprio patrimonio genetico (microbioma). Numerosi studi hanno dimostrato la capacità del microbioma di regolare il bilancio energetico dell’organismo agendo sulla spesa energetica e sul deposito di grasso. A sua volta, il MI è sensibile all’alimentazione: una dieta ipercalorica ricca di grassi nel fenotipo obeso è in grado di aumentare il rapporto fra Firmicutes e Bacteroidetes, provocando una disbiosi che, assieme a squilibri metabolici, fattori genetici ed ambientali quali farmaci, stress, alcool, glutine, etc., è in grado di aumentare la permeabilità della barriera intestinale (BI) e, pertanto, l’assorbimento di endotossine batteriche che stimolano la risposta immunitaria innata, inducendo uno stato di flogosi cronica di basso grado. Questa condizione favorisce l’insulino-resistenza e altri meccanismi fisiopatologici alla base della “sindrome cardio-metabolica” (SCM). La complessità della SCM necessita di un trattamento integrato basato sul ripristino dell’eubiosi e, soprattutto, dell’integrità della BI. A tal fine prebiotici, probiotici, colostro e glutammina svolgono importanti ruoli terapeutici. 

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Biffi E.: "Microbiome and cardiac health" in Fioranelli M.:"Integrative Cardiology - A new therapeutic Vision"

Springer International Publishing Switzerland 2017

ABSTRACT

This book is a detailed guide to a new integrative approach to the prevention and treatment of various cardiac disorders and risk factors, including coronary artery disease, congestive heart failure, arrhythmias, dyslipidemia, and hypertension. This approach combines various strategies, including metabolic cardiology, low-dose medicine, exercise programs, stress management programs, evaluation for inherited risk factors, and various other healing modalities. Metabolic cardiology focuses on the prevention, management, and treatment of cardiovascular disease at the cellular level through biochemical interventions with nutritional supplements that can promote energy production in the heart. Low-dose medicine, on the other hand, interprets pathological phenomena as an imbalance in intercellular signaling that may be corrected through the administration of low physiological doses of messenger molecules. Therapies outside of mainstream medicine may also be deployed in integrative cardiology, for example acupuncture, herbal medicine, and homeopathy. Integrative Cardiology will be of interest to all practitioners wishing to learn about an approach that incorporates the incredible advances in medication and technology with a focus on nutrition, lifestyle, and mind/body influences.

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Enrico Biffi: Gut and Metabolic Syndrome - The role of microbiome, Leaky Gut and Low Grade Inflammation in Metabolic Syndrome

Ed. Il Mio Libro - Feltrinelli 2016

ABSTRACT

Cardiovascular disease (CVD) and other disorders included in the metabolic syndrome (MS) show common pathogenetic factors including a status of chronic low-grade inflammation (CLGI). Recent insights have generated an interesting new perspective introducing the possibility that our microbiota might be involved in the development of these disorders causing a chronic low grade inflammatory status and metabolic handling of the host. The relationship between microbiota and host is very complex and based on a mutual influence. Several findings have shown that a number of environmental associated factors, damaging the permeability of the intestinal barrier, can facilitate the constant transition of small amounts of bacterial endotoxins in the circulation able to activate, in different organs and tissues, the innate immunity receptors (PRRs), leading the appearance of a low-grade systemic inflammation

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Biffi E.:"Dalla disbiosi alla Low Grade Chronic Inflammation - effetti di colostro noni sul turnover delle cellule epiteliali, sugli stati infiammatori e sull’integrità dei sistemi giunzionali della mucosa intestinale"

La Med. Biol., 2014/4; 77-83

ABSTRACT

Viene qui considerata l'importanza della barriera intestinale nell'ambito dell'immunità innata e del Microbiota Gut Brain Axis (MGBA) ed esaminato il ruolo svolto dall'aumentata permeabilità intestinale nella patogenesi d'importanti e diffuse patologie intestinali e sistemiche la cui diversa espressività clinica legata essenzialmente all'interazione tra fattori epigenetici e genetici. Tra le cause di aumentata permeabilitàˆ intestinale ve ne sono alcune particolarmente diffuse e frequenti, quali lo stress e l'uso di FANS più o meno associati ad inibitori pompa che rendono l'aumentata permeabilità intestinale un fenomeno estremamente diffuso soprattutto nelle popolazioni occidentali. Ne consegue la necessità d'individuare dei trattamenti in grado di prevenire o curare il danno della barriera intestinale. Numerosi studi, tra cui l'ultimo condotto presso il Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Milano hanno dimostrato le capacità stimolanti la riparazione della barriera intestinale e le proprietà immunomodulanti possedute dall'associazione di colostro con il Noni (Morinda citrifolia).

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Biffi E.: "Focalità e Low Back Pain - Basi fisiopatologiche e patogenetiche del trattamento neuralterapico ed omotossicologico"

La Med. Biol. Anno XXIX 129, 13, 2011

ABSTRACT

Scopo di questo studio è valutare il ruolo patogenetico dei campi di disturbo focali di origine sinusale frontale ed odontogeno incisivo (o di entrambi) come causa/concausa di lombalgia e lombosciatalgia (per entrambe: LBP sensu lato) e l'efficacia terapeutica della risoluzione della focalità e della sintomatologia algica a distanza ottenute mediante Neuralterapia associata a terapia Omotossicologica. Sono stati arruolati nello studio 112 pz (42 M; 70 F; 12-81 anni di età), di cui 64 affetti da LBP (44 lombalgie; 20 lombosciatalgie). Si è potuta dimostrare la stretta relazione tra focalità e lombosciatalgia (Ki 2 = 7,66% con probabilità 1% e p = 0,0056; Ki 2 corretto Yates = 6,17% con probabilità 5% e p = 0,0130). Lo studio è stato effettuato c/o il Centro Studi di Posturologia Clinica Integrata da gennaio 2006 a dicembre 2008 ed ha confermato che la Neuralterapia (cloridrato di procaina 1% o 2%) associata a terapia Omotossicologica è efficace nel trattamento della lombalgia e della lombosciatalgia nell'87% dei casi trattati con follow-up fino ad un anno.

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Biffi E.: "Possibili meccanismi immunologici d'azione dei bioterapici omotossicologici"

La Med. Biol. Anno XXVI 3, 35, 2008

ABSTRACT

Dopo aver accennato brevemente alla storia della Nosodoterapia ed Organoterapia, l'Autore prende in considerazione i possibili meccanismi immunologici alla base della terapia con medicinali bioterapici omotossicologici considerando, in particolare, l'interazione tra questi ed i recettori dell'immunitànaturale (Pathogen Recognition Receptors - PRRs) come fenomeno alla base dell'innesco della "Reazione Immunologica di Soccorso" (Heine). La risposta immunitaria indotta dall'interazione dei bioterapici omotossicologici somministrati in bassa diluizione e mediata dai PPRs, secondo l'Autore, fondamentale per la realizzazione dei fenomeni d'induzione della tolleranza orale: la Bystander Suppression e la Specific Suppression.

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Biffi E.: "Dinamismo morboso, fasi omotossicologiche e regolazione: lo spazio delle fasi."

La Med. Biol. Anno XXV 2, 19, 2007

ABSTRACT

L'organismo umano è un sistema dinamico complesso sottoposto alle leggi del caos deterministico. Tali leggi condizionano sia il comportamento fisiologico che patologico. La dinamica morbosa, pertanto, evolve attraverso comportamenti connessi al realizzarsi di una serie di eventi, risultanti dall'attività del network regolatorio. Poichè tali comportamenti sono sensibili alle condizioni iniziali del sistema, l'evoluzione dei processi morbosi è anche funzione dello stato del sistema nel momento in cui si verificano gli eventi patogenetici e fisiopatologici responsabili dell'insorgenza della malattia. Ne consegue che, ai fini della valutazione prognostica e terapeutica, è di fondamentale importanza, oltre alla fase omotossicologica, anche lo stato dell'assetto PNEI attraverso lo studio del Sistema di Regolazione. La Tavola delle Omotossicosi non consente questa valutazione. - L'Autore propone la trasformazione della Tavola delle Fasi in un vero e proprio Spazio delle Fasi che consideri l'evoluzione della dinamica morbosa nel tempo, non solo in funzione delle Fasi omotossicologiche e degli organi interessati, ma anche secondo l'evoluzione PNEI nell'ambito della risposta di stress e l'andamento clinico o sublinico della patologia.

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Biffi E.: "Studio sull'efficacia di Eubioflor 1TM e MicoxTM nel trattamento della disbiosi"

La Med. Biol. Anno XXIII 3, 19, 2005

ABSTRACT

L'alterazione della composizione della flora batterica residente a livello intestinale-disbiosi - può essere in grado d'indurre importanti squilibri funzionali a differenti livelli del sistema PNEI. Risulta, pertanto, di fondamentale importanza il ripristino di un corretto equilibrio della flora batterica attraverso un opportuno trattamento omotossicologico finalizzato sia al drenaggio dell'Apparato gastroenterico e degli organi ad esso funzionalmente correlati (fegato, pancreas, etc.), sia alla preparazione del colon al successivo trattamento di ricolonizzazione con probiotici. L'Autore, in questo lavoro, presenta uno studio clinico finalizzato alla valutazione dell'efficacia di due prodotti omotossicologici: Eubioflor 1 e Micox, nel trattamento delle varie forme di disbiosi.

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Biffi E.: "Rilettura in chiave olistica della tavola delle omotossicosi: contributo della bioenergetica e dell'embriologia"

La Med. Biol. Anno XXI 3, 5, 2003

ABSTRACT

L'Autore interpreta le teorie bioenergetiche alla luce della fisica dei sistemi dissipativi; mettendo in relazione i tre foglietti blastodermici con le tre parti dell'inconscio e le tre parti in cui può essere suddiviso il cervello umano in relazione alle funzioni prevalenti ed allo sviluppo filogenetico, propone un'interpretazione in chiave olistica della Tavola delle Omotossicosi e del concetto di evoluzione patobiografica.

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Biffi E.: "Terapia integrata del sarcoma di Kaposi: Omeopatia-MDB"

La Med. Biol. Anno XX 3, 33, 2002

ABSTRACT

L'Autore riporta i risultati di un trattamento integrato omotossicologico con MDB (Metodo Di Bella) di un caso di localizzazione gastrica di sarcoma di Kaposi mediterraneo

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Biffi E.: "Focalità dell'ottavo odontone e patologie autoimmunitarie"

La Med. Biol. Anno XVIII 3, 31, 2000

ABSTRACT

L'Autore propone uno screening diagnostico pre-operatorio che consenta di valutare il rischio d'insorgenza di malattie autoimmunitarie in soggetti che devono essere sottoposti all'intervento chirurgico d'avulsione dell'ottavo incluso ed un iter terapeutico profilattico finalizzato alla riduzione del suddetto rischio.

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Biffi E.: "ATM e sistemi energetici - confronto tra dati EAV e chinesiologia"

"Atti del III Meeting Club dell'Omotossicologia" Rimini 15 e 16 febbraio 1997 La Med. Biol. Anno XIV suppl. al n.° 2, 14,1997

ABSTRACT

L'articolazione temporo-mandibolare contrae rapporti immediati con quattro meridiani di agopuntura: stomaco (E), vescica biliare (VB), triplice riscaldatore (TR) ed intestino tenue (IG), e rapporti indiretti con il rene (R) mediati dall'orecchio, correlato ad esso energeticamente. Al fine della valutazione dei rapporti energetici esistenti tra ATM e organi interni, non bisogna trascurare di considerare che, secondo la metodica elettroagopunturale di Voll (EAV), i punti di regolazione dell'articolazione temporo-mandibolare sono il 23 TR, che controlla la camera articolare superiore, ed il 2E correlato con la parte inferiore dell'ATM. L'Autore si propone di mettere in relazione le patologie e la sintomatologia presentata dai pazienti, sia con i dati rilevati con l'EAV sui meridiani correlati all'ATM, che con quelli rilevati al test chinesiologico nei pazienti nei quali, mediante tale test, fu rilevata un'alterazione del livello strutturale dovuta a patologia funzionale o degenerativa dell'ATM.

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Biffi E.: "Approccio clinico integrato alla patologia cefalalgica"

"Atti del II Meeting Club dell'Omotossicologia" Rimini 23-24 febbraio 1996 - La Med. Biol. Anno XV suppl. al N.° 2,23,96

ABSTRACT

La cefalea idiopatica rappresenta una patologia estremamente frequente la cui incidenza appare in progressivo aumento. Al di là dei meccanismi fisiopatologici periferici indagati dalla Medicina Accademica, il cui studio ha consentito di formulare diverse teorie fisiopatologiche purtroppo insufflcienti ai fini dell'instaurazione di una corretta terapia eziologica, la sindrome cefalalgica presenta una origine multifattoriale molto spesso estremamente complessa la cui conoscenza risulta fondamentale per eseguire un corretto ed efficace intervento terapeutico. Un approccio diagnostico olistico ed un trattamento terapeutico integrato risultano fondamentali ai fini del raggiungimento della risoluzione terapeutica della patologia. In questo senso l'approccio clinico integrato si pone come procedimento diagnostico e terapeutico elettivo nei confronti della cefalea primaria, e non semplicemente come metodica "alternativa".

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Biffi E.: "Le intossicazioni chimiche: dati rilevanti attraverso il test EAV (esperienza personale)"

" Atti del I Meeting Club dell'Omotossicologia 25 frebbraio 1995 e 4 marzo 1995 Roma La Med. Biol. Anno XII suppl. al N.° 2, 9, 1995

ABSTRACT

Negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo aggravamento dell'inquinamento ambientale, con compromissione dello stato dell'aria, delle acque e del suolo. Le fonti d'inquinamento sono, infatti, innumerevoli ed i loro effetti sul nostro organismo si assommano purtroppo in maniera non soltanto aritmetica ma in maniera esponenziale. Gli effetti nocivi di una determinata sostanza vengono, molto spesso, moltiplicati dagli effetti dannosi di altre sostanze con un'amplificazione degli effetti tossici e dei danni relativi. E questi, ne siamo tutti a conoscenza, sono di gravità estremamente variabile; dagli episodi di avvelenamento acuto si passa ai disturbi funzionali e, da questi, ai danni organici fino all'insorgenza delle neoplasie maligne.

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PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE IN AMBITO CHIRURGICO

1) Fabiano G.:, Ambrosi A., Pezzolla A., Ugenti I., Formosa P., Conserva G., Biffi E.:  “Considerazioni sulle cisti congenite del fegato” V Congr. Naz. Congiunto SIPAD-AICEB Taormina, 12-14 maggio 1988 

2)  Fabiano G., Ambrosi A., Pezzolla A., Ugenti I., Formosa P., Biffi E.: “ Note sul trattamento delle colecistiti acute” Atti del XVII Congr. Naz. della Società Italiana di Chirurgia d’Urgenza Cosenza 25 – 28 maggio 1988 

3) Ambrosi A., Pezzolla A., Biffi E., Fabiano G.: “Osservazioni sulla endocrinochirurgia nel carcinoma mammario”  VIII Congr. Naz. della Società Italiana di Endocrinochhirurgia (SIEC) Palermo 23/26 novembre 1988 

4)     Ambrosi A., Barone G., Biffi E., Calvario A., Pezzolla A., Cingolati R., Lepore M.: “Sistemi cellulari e DHE (Citotossicità  da fotosensibilizzazione a luce laser)" Atti del 2° Congr. Naz. della Società Italiana di Fisiopatologia Chirurgica Bari 21 – 24 ottobre 1987      “Acta Chirurgica Italica Vol 45 – fac. 2 Ed. “La Garangola” Padova 1989 

5)     Ugenti I., Fabiano G., Pezzolla A., Formosa P., Bandini R., Barone G., Conserva G., Biffi E., Ambrosi A.: “Le colorazioni vitali nella diagnostica precoce delle neoplasie esofago-gastriche (basi fisiopatologiche ed esperienza personale)” Atti del 2° Congr. Naz. della Società Italiana di Fisiopatologia Chirurgica Bari 21 – 24 ottobre 1987 Acta Chirurgica Italica Vol 45 – fac. 2 Ed. “La Garangola” Padova 1989 

6)   Formosa P., Rossonis S., Pezzolla A., Ugenti I., Bandini R., Biffi E., Laruccia R., Demundo M., Ambrosi A.: “ Studio fisiopatologico dell’occlusione venosa mediante monitoraggio Doppler” Atti del 2° Congr. Naz. della Società Italiana di Fisiopatologia Chirurgica Bari 21 – 24 ottobre 1987 “ Acta Chirurgica Italica Vol 45 – fac. 2 Ed. “La Garangola” Padova 1989 

7)   Pezzolla A., Ugenti I., Formosa P., Vignoli B., Biffi E., Laruccia R., Fabiano G., Compierchio F., Ambrosi A.: “Modificazioni ematologiche ed umorali negli innesti omologhi dopo splenectomia” Atti del 2° Congr. Naz. della Società Italiana di Fisiopatologia Chirurgica Bari 21 – 24 ottobre 1987 Acta Chirurgica Italica Vol 45 – fac. 2 Ed. “La Garangola” Padova 1989 

8)    Fabiano G., Ambrosi A., Pezzolla A., Bandini M.R., Biffi E.: ”La prevenzione della pancreatine acuta post-operatoria”  Relazione Convegno su “Patologia non neoplastica epato-bilio-pancreatica” Bari, 16-18 Marzo 1989 

9)  Paparella A., Ambrosi A., Pezzolla A., Biffi E.: “ Considerazioni sulle lesioni iatrogene della V.B.P ". Relazione Convegno su “Patologia non neoplastica epato-bilio-pancreatica” Bari, 16-18 Marzo 1989 

10) Ambrosi A., Pezzolla A., Bandini R., Biffi E., Fabiano G.: “Complicanze in chirurgia tiroidea e loro prevenzione” Atti II Congr. Naz. della Società Polispecialistica dei Giovani Chirurghi Santa Margherita Ligure 5-6 maggio 1989 

11) Ambrosi A., Pezzolla A., Conserva G., Bandini M.R., Biffi E., Barone G., Fabiano G.:  “Trattamento chirurgico del gozzo plurinodulare”  Atti 91° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Genica 30 settembre – 4 ottobre 1989 Ed Minerva Medica Torino 1989 

12) Ambrosi A., Pezzolla A., Conserva  G., Bandini M.R., Biffi E., Fabiano G.: “Fisiopatologia ed implicazioni terapeutiche nelle tiroiditi croniche” Atti del IV Congr. Naz. Società Italiana di Fisiopatologia Chirurgica e XVIII Congr. Naz. Società Italiana di Chirurgia d’Urgenza Napoli 7 – 9 dicembre 1989 Casa Editrice L’Antologia – Napoli  

13) Morelli M., Biffi E., Ambrosi A., Paparella A.: “Indicazioni alla nutrizione artificiale nelle fistole digestive”  Atti III Congr. Naz. della Società Polispecialistica dei Giovani Chirurghi Bari Camera di Commercio 26-28 Aprile 1990 

14) Continolo A., Calpista A., De Salvia V., Barone G., Biffi E., D’Abbicco D., Cardinale F., Morelli M.:“Attendibilità dei makers tumorali nello screening e nel follow-up del paziente neoplastico” Atti III Congr. Naz. della Società Polispecialistica dei Giovani Chirurghi Bari Camera di Commercio 26-28 Aprile 1990 

15) Biffi E., De Salvia V., D’Abbicco D., Continolo A., Cradinale F., Ambrosi A., Calpista A., Morelli M.: “La Timostimolina nell’immunodepressione da terapia antiblastica: esperienza personale” Atti III Congr. Naz. della Società Polispecialistica dei Giovani Chirurghi Bari Camera di Commercio 26-28 Aprile 1990 

16) Biffi E., Pezzolla A., Bandini M.R., Cardinale F., De Ceglie A., D’Abbicco D., Conte E., Morelli M.: “Supporto nutrizionale nel paziente a rischio chirurgico” Atti III Congr. Naz. della Società Polispecialistica dei Giovani Chirurghi Bari Camera di Commercio 26-28 Aprile 1990 

17) Ambrosi A., Pezzolla A., Ugenrti I., Bandini M.R., Biffi E. e Fabiano G.: “Diagnostica endoscopica nelle esofagiti da reflusso: valore della cromoendoscopia” Minerva Chirurgica Vol. 47 – N.° 7 Pag 617-619 (15 aprile 1992) Ed. Minerva Medica – Torino