NEURALTERAPIA

La nascita della Neuralterapia

La neuralterapia è una tecnica terapeutica, oggi praticata nell'ambito della medicina complementare, messa a punto negli venti dai fratelli Uneke, due anestesisti tedeschi che casualmente iniettando erroneamente alla sorella affetta da emicrania una fiale per via endovenosa di procaiina assistettero all'immediata risoluzione della crisi emicranica. Incuriositi dall'effetto cominciarono a studiare gli effetti dell'anestetico anche su altre patologie e sintomi verificandone gli effetti positivi

La tecnica

La tecnica terapeutica consiste nell'infiltrazione nella sede da trattare di un anestetico locale: cloridrato di procaina all'1 - 2%. In seguito alla somministrazione si deve ottenere l'immediata risoluzione della sintomatologia (il cosiddetto effetto del secondo di Uneke). Tale risultato deve durare molto più a lungo dell'effetto anestetico (almeno 8 ore ma talvolta anche un solo trattamento può risultare definitivo.

Ambiti di trattamento

La neuraterapia può essere utilizzata nel trattamento di alterazioni delle funzioni degli organi spesso legate o a squilibri neurovegetativi, o ad alterazioni somato-viscerali a partenza da alterazione vertebrali o, ancora, in caso di nevralgia. La Neuralterapia permette di risolvere anche alterazioni delle strutture somatiche o viscerali secondarie alla presenza di campi di disturbo o focalità. Queste si realizzano a seguito della presenza di cicatrici cutanee o a processi infiammatori cronicizzati ad andamento subclinico che non danno segni clinici nella sede dell'area infiammata ma in sedi o organi a distanza. Ad esempio, con la neuralterapia è possibile trattare forme anche gravi di lombosciatalgia (anche secondarie ad ernie discali) legate a focaità dei seni frontali. Il trattamento mediante puntura sottocutanea dell'angolo interno del sopracciglio (corrispondente a un punto d'agopuntura: 2V) in caso di reale presenza della focalità determinerà l'immediata scomparsa della sintomatologia sciatalgica per una durata minima di 8 ore!

Vantaggi della tecnica

Nonostante, come la maggior parte delle tecniche non convenzionali, si affermi in ambito scientifico che la Neuralterapoia non ha ricevuto alcuna validazione scientifica. i vantaggi che offre sono notevoli. Ciò che è difficile comprendere è come mai si ritenga una metodica non attendibile nonostante il suo utilizzo sia condizionato dall'IMMEDIATA EFFICACIA NELLA RISOLUZIONE DELLA SINTOMATOLOGIA, dato che non dipende dalla valutazione del medico ma che deve essere confermato dallo stesso paziente che è l'unico ad essere in grado di confermare se la terapia è efficace o meno. Infatti, una delle condizione per proseguire nel trattamento è l'immediatezza della risposta e la durate dell'effetto superiore alle 8 ore. Solo quando queste condizioni si verificano il medico è autorizzato al proseguimento del trattamento che consentirà un progressivo allungamento del tempo di efficacia fino alla definitiva scomparsa del sintomo o una sua molto significativa ridiuzione. In genere in 4 - 6 sedute il problema viene risolto anche se non sono rari i casi che si risolvono definitivamente già alla prima seduta. 

I possibili effetti collaterali sono quelli comuni a tutti gli anestetici più comunemente usanti in campo odontoiatrico, quindi sono gli stessi di quelli che si possono avere sottoponendosi ad un'anestesia dal dentista.